IA e oligarchie: la nuova battaglia per la libertà che spetta alla sinistra
Huffington post 14.09.2026
“Oltre al tema del controllo sull’intelligenza artificiale, il problema è il regime oligopolistico nel mondo. L’IA sta sfuggendo al controllo umano. Questa consapevolezza sui pericoli che corre l’umanità sta portando anche le grandi società a frenare. Ma oltre al tema dell’autonomia delle macchine, il problema che abbiamo sull’IA è anche un altro. Oggi il pericolo proviene anche da una pericolosa concentrazione in mani private di una tecnologia digitale che cambia il modo di produrre, gli stili di vita, la cultura, le relazioni sociali. Non è possibile.
Come in maniera solenne e autorevole ha affermato anche Papa Leone XIV nella sua enciclica Magnifica humanitas. La libertà della persona è garantita dal compromesso tra diritto alla proprietà privata e le regole, la legge che ne garantisce “la funzione sociale”, come recita l’articolo 42 della Costituzione.
Oggi tutto questo è disatteso. La più importante innovazione del genere umano, forse la prima che in autonomia si evolve, è nelle mani di una ristrettissima oligarchia di aziende private. Qui si definisce il compito della sinistra. Il pensiero politico che nasce e ha un senso se diventa garanzia e tutela di sviluppo e dei principi di uguaglianza. Questi principi oggi sono negati e siamo immersi in un tempo di nuovo e inedito dominio sull’umano della tecnologia moderna e di chi la controlla. Questo dominio si manifesta nella capacità di determinare gusti e consumi e anche di intervenire nell’orientamento culturale e politico da parte di pochi che detengono la proprietà di questi mezzi.
Per questo serve un’Europa unita, forte e autonoma, fondata e a difesa di valori democratici. Perché nel mondo è l’unica entità che ha la forza di condizionare questo sviluppo. Su questo si basa il senso di una sinistra attuale perché ha la testa nel futuro e deve offrire alle nuove generazioni un pensiero utile a vivere liberi e combattere nuove e indebite forme di dominio sulla persona umana. Le democrazie sono state aggredite nella storia da poteri e pensieri eversivi che vedevano i valori, diritti e regole, una garanzia alla libertà. A oggi il digitale e l’AI rendono addirittura inutile sovvertire le democrazie, le superano e bypassano e affermano il dominio. Non giriamoci dall’altra parte è questa la nuova frontiera della battaglia per la libertà”
