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La mia storia

Sono Nicola Zingaretti, ho 53 anni e sono nato a Roma dove vivo con mia moglie e le mie due figlie.

Dopo le primarie del 3 marzo sono stato eletto Segretario nazionale del Partito Democratico. Inizia una fase nuova per tutti noi. È il momento di costruire insieme, con l’aiuto di tutte e di tutti, un partito nuovo, vicino alle persone e alla loro vita. Con porte e finestre spalancate, che abbia come protagonisti i giovani e le donne.
Che combatte per il lavoro, la scuola, i diritti, la sostenibilità ambientale e sociale. Che sia utile al Paese, un’alternativa a questo governo per migliorare la vita delle persone. Un partito dove tutti danno il loro contributo perché l’Italia è un grande Paese e merita di più.

Di fronte alle sfide che ci attendono mi sento forte dell’esperienza di in questi anni in cui mi sono dedicato a un lavoro straordinario, quello di amministratore del territorio.

 

Dal 2013 sono Presidente della Regione Lazio e sono stato rieletto nel 2018, caso unico nella storia della nostra regione, che non aveva mai visto riconfermarsi i governatori uscenti. Nel 2013 ho ereditato una Regione sull’orlo del fallimento, come scriveva la Corte dei Conti. Con le scelte e le riforme coraggiose di questi anni, oggi la seconda regione italiana per prodotto interno lordo è tornata a competere. I dati ci dicono che è in testa alle classifiche nazionali per la crescita di imprese e per l’aumento dei posti di lavoro, con un dinamismo straordinario in settori come la ricerca, le startup innovative e la creatività. Proprio sviluppare un ecosistema dell’innovazione e della creatività è stato un nostro obiettivo sin dall’inizio, e la Banca d’Italia ci indica come la prima Regione per investimenti in questi settori.
Una regione in cui ci sono più opportunità e più diritti: per tutte e tutti.

Per me uno dei più grandi risultati raggiunti in questi anni è stato l’abolizione del precariato nella sanità. Abbiamo fatto partire un grande piano di assunzioni e aperto nuove strutture sanitarie, riqualificando gli ospedali. Un investimento in opere pubbliche tra i più importanti del Paese. Abbiamo aumentato i servizi pubblici senza aumentare i debiti, grazie al lavoro di risanamento dei conti. Abbiamo cancellato sprechi e privilegi e tagliato 27 società inutili. Siamo stati la prima Regione in Italia ad abolire i vitalizi e ridurre i costi del funzionamento della politica. Abbiamo pagato 10 miliardi di euro di debiti alle imprese rimettendo in circolo liquidità preziosa per l’economia del territorio e ridotto i tempi di pagamento dei fornitori da 1.000 a 27 giorni. Era più di un impegno, era una questione di civiltà, perché chi lavora con lo Stato non può fallire perché le fatture vengono pagate dopo anni. Abbiamo puntato con decisione sul miglioramento del trasporto pubblico, trasformando Cotral, l’azienda degli autobus per il trasporto urbano, da carrozzone pieno di debiti ad azienda partecipata con i bilanci in attivo e con autobus moderni ed ecologici. Abbiamo potenziato i treni, e rinnovato l’80% della flotta per i pendolari.

 

Dal 2008 al 2012 sono stato Presidente della Provincia di Roma. Insieme alla mia squadra abbiamo realizzato una serie di progetti, tra cui Provincia Wi-Fi, che permette di navigare gratis in internet in piazze, biblioteche e luoghi di ritrovo a Roma e in provincia. Nel 2011 ho inaugurato Porta Futuro, un innovativo centro per il lavoro e la formazione che è anche un punto di incontro tra cittadini e imprese e un motore di sviluppo in particolare sui temi della creatività, dell’innovazione e della riconversione ecologica.

Nel 2007 sono stato il primo segretario del Pd del Lazio e ho contribuito alla costruzione di un partito ricco, plurale, accogliente e riformista.

Dal 2004 al 2008 sono stato Parlamentare Europeo. In Europa mi sono occupato di protezione dei consumatori, volontariato, disabilità e diritti civili. Nel 2007 ho fatto approvare una direttiva che attribuisce sanzioni penali per i contraffattori che importano merci illegali e pericolose dai paesi extra-UE. Per questo mio impegno ho ricevuto la nomination al MEP Award, il prestigioso riconoscimento che viene attribuito ogni anno ai deputati europei più meritevoli.

Dal 1995 al 1997 sono stato presidente dell’Unione Internazionale della Gioventù Socialista (IUSY) e Vice Presidente dell’Internazionale Socialista, iniziando un’intensa attività internazionale che mi ha portato, nel 1999, in Birmania per sostenere il “movimento per la democrazia. Lo stesso anno ho organizzato il viaggio del Dalai Lama a Roma.

Nel 1991 sono stato eletto Segretario Nazionale della Sinistra Giovanile e l’anno successivo Consigliere Comunale di Roma. In questi anni mi sono impegnato per lo sviluppo sostenibile e in difesa dell’ambiente, della legalità e contro la mafia.

Nel 1982, a 17 anni, ho preso parte al movimento per la pace, e sono stato tra i fondatori dell’associazione di volontariato antirazzista “Nero e non solo”.

Dobbiamo costruire insieme un nuovo Pd che abbia come protagonisti i giovani, le donne, il mondo dell’associazionismo. Ripartire dal lavoro, dalla scuola, dalla sostenibilità ambientale, dai diritti, dalla libertà. Un partito forte, aperto, vicino alla vita delle persone. I democratici italiani sono tornati.